Economia, imposte e finanze pubbliche

a.    Economia

In lin­ea di mas­si­ma, il mer­ca­to è capace di risol­vere prob­le­mi e sod­dis­fare bisog­ni nel modo più rapi­do e effi­ciente pos­si­bile. Per questo è impor­tante cer­care di imporre all’economia solo i vin­coli stret­ta­mente nec­es­sari e non pen­sare a pri­ori all’intervento statale, ma las­cia­re mar­gine di manovra a impren­di­tori e com­mer­cianti. Ciò è impor­tante anche per lottare con­tro l’indebitamento cres­cente degli enti pub­bli­ci. Las­cia­re lib­ertà ai mer­cati per­me­tte di con­tenere le spese statali.

Tut­tavia, il lib­er­al­is­mo eco­nom­i­co non deve diventare un dog­ma: ci sono dei mer­cati che non fun­zio­nano e in questo caso la rego­la­men­tazione o il sosteg­no statale è gius­ti­fi­ca­to, purché sia pro­porzion­a­to al prob­le­ma. Per rias­sumere il nos­tro cre­do: meno Sta­to pos­si­bile, ma tan­to Sta­to quan­to necessario.

 

b.    Finanze pubbliche

Come rego­la gen­erale, Can­toni e Comu­ni non dovreb­bero spendere più di quan­to guadag­nano, per­ché fare il con­trario sig­nifi­ca accu­mu­la­re deb­iti sulle spalle dei gio­vani, del tipo “noi spendi­amo e poi ci penser­an­no gli altri”, il che è inac­cetta­bile. Sul cor­to peri­o­do è però sen­sato rimanere flessibili: nei peri­o­di di cresci­ta eco­nom­i­ca bisognerebbe risparmi­are, men­tre in quel­li di crisi anche un cer­to deficit è accetta­bile. Si trat­ta di una polit­i­ca eco­nom­i­ca “anti­ci­cli­ca”.

Se il deb­ito pub­bli­co pro capite dei Comu­ni tici­ne­si è leg­ger­mente dimi­nu­ito, quel­lo del Can­tone è trip­li­ca­to in 25 anni, il che non va per niente bene.

Deb­ito pub­bli­co pro capite cantonale:

Economia, imposte e finanze pubbliche

Il Can­tone deve impeg­nar­si per ritornare a bilan­ci pos­i­tivi e diminuire l’indebitamento. Per far­lo bisogna inter­venire sull’aumento delle entrate e sul­la dimin­uzione delle spese. Per quan­to riguar­da l’aumento delle entrate, attual­mente non vedi­amo trop­po di buon occhio ulte­ri­ori dimin­uzioni del­la tas­sazione in par­ti­co­lare sui red­di­ti più alti e sug­li utili, dato che tali tasse con­tin­u­ano a diminuire da decen­ni e temi­amo che ulte­ri­ori abbas­sa­men­ti vadano a scapi­to di tut­ti (“race down to the bot­tom”). Per quan­to riguar­da la dimin­uzione delle spese, pri­or­i­taria è la dimin­uzione dei costi ammin­is­tra­tivi, men­tre con­tribuzioni sociali e edu­cazione non devono subire tagli.

 

c.    Fiscalità

Le imposte devono essere abbas­tan­za basse da non fiac­care l’economia e incen­ti­vare il lavoro, ma anche abbas­tan­za alte da finanziare i servizi pub­bli­ci nec­es­sari. Ci pre­oc­cu­pa la ten­den­za inter­can­tonale e inter­nazionale ad abbas­sare sem­pre più i tas­si di impo­sizione, in par­ti­co­lare per le per­sone più facoltose, per le aziende e per i capitali.

Se da un lato le dimin­uzioni delle imposte spin­gono i pae­si a diventare più attrat­tivi e i gov­erni a non sper­per­are il denaro dei con­tribuen­ti, dall’altro se si esagera c’è il ris­chio che a un cer­to pun­to nes­suno abbia più i sol­di per finanziare servizi pub­bli­ci, la lot­ta al cam­bi­a­men­to cli­mati­co, il sis­tema pen­sion­is­ti­co o quel­lo sociale. Vis­to l’indebitamento esplo­si­vo e i costi cres­cen­ti legati al cam­bi­a­men­to cli­mati­co e all’invecchiamento del­la popo­lazione, abbi­amo la sen­sazione che si abbia esager­a­to. Diven­ta dunque sem­pre più urgente intro­durre dei tas­si di impo­sizione min­i­mi inter­nazion­ali, come si è appe­na fat­to per gli utili aziendali.

Infine, siamo a favore a imposte e tasse incen­ti­van­ti (ossia che incen­ti­vano com­por­ta­men­ti vir­tu­osi), ma anche per la mod­ern­iz­zazione e la sem­pli­fi­cazione del sis­tema fiscale.

 

d.    Misurare il benessere

Essere lib­er­ali sig­nifi­ca guardare solo al PIL? Niente affat­to. Il PIL ci par­la del­la pro­duzione, ma non ci dice niente su un sac­co di altre cose. Ecco per­ché basar­si solo su di esso è prob­lem­ati­co. Per mis­urare il benessere del­la soci­età pro­poni­amo di usare l’indicatore dell’”economia del­la ciambel­la”, che abbi­amo pre­sen­ta­to in questo even­to e che tiene con­to del­la pro­duzione, ma anche per esem­pio di indi­ca­tori ambi­en­tali e del­la felicità.

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

X