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REFERENDUM CONTRO LA LEGGE SULLE MPT

La Legge sulle mis­ure di polizia per la lot­ta al ter­ror­is­mo (MPT) è sta­ta mod­i­fi­ca­ta dal Par­la­men­to fed­erale durante la ses­sione di autun­no 2020. La legge com­prende degli arti­coli con­trari ai dirit­ti umani e ai più basi­lari prin­cipi sui quali pog­gia la nos­tra democrazia. Per questo i gvl Svizzera han­no lan­ci­a­to il ref­er­en­dum e come sezione tici­nese sti­amo facen­do la nos­tra parte nel­la rac­col­ta delle 50’000 firme necessarie.

La mod­i­fi­ca di legge dà alla polizia la pos­si­bil­ità di perseguire delle per­sone sospette con delle mis­ure molto pesan­ti (ritiro del pas­s­apor­to, obbli­go di recar­si rego­lar­mente in polizia, arresti domi­cil­iari,…) e soprat­tut­to sen­za l’autorizzazione di un giu­dice! Questo mec­ca­n­is­mo darebbe un potere ecces­si­vo alle forze del­l’or­dine e ci farebbe com­piere un pas­so peri­coloso in direzione di uno sta­to di polizia, dove ogni indi­vid­uo può essere perse­gui­to sen­za che ci sia un con­trol­lo giudiziario. Oltre­tut­to, la legge prevede che le mis­ure (eccet­to gli arresti domi­cil­iari) siano applic­a­bili anche ai bam­bi­ni dai 12 anni!

Questo sis­tema ecces­si­va­mente repres­si­vo (anziché pre­ven­ti­vo) rischia di aumentare l’avversione nei con­fron­ti del­lo sta­to da parte di per­sone che già propen­dono agli estrem­is­mi, aumen­tan­do dunque il ris­chio di atten­tati! Come gvlt rite­ni­amo tut­to ciò con­tro­pro­du­cente, peri­coloso, pro­fon­da­mente antilib­erale e dunque inaccettabile.

Anche numerose ONG e un grup­po di 60 pro­fes­sori di dirit­to da uni­ver­sità di tut­ta la Svizzera han­no crit­i­ca­to pesan­te­mente la nuo­va Legge, gli ulti­mi con una let­tera aper­ta alla confederazione.

RIFORMA DEL PROGRAMMA DI STORIA

Buona parte degli stu­den­ti di liceo e com­mer­cio col pro­gram­ma di sto­ria non è arriva­ta neanche alla fine del­la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale (2GM). I più si sono fer­mati tra il 1939 e il 1945, o subito dopo. Questo è inac­cetta­bile, poiché gli anni del dopoguer­ra, del­la Guer­ra Fred­da e infine gli ulti­mi 30 anni sono quel­li il cui mar­chio è più indelebile sul mon­do in cui vivi­amo. Per capire oggi bisogna capire ieri e in Tici­no si fal­lisce clam­orosa­mente nel dare ai gio­vani i mezzi per com­pren­dere il mon­do nel quale vivono. Si par­la in lun­go e in largo di Car­olin­gi, Capetin­gi e Lon­go­b­ar­di, ma non si nom­i­nano neanche di striscio la guer­ra del Viet­nam, quelle in Iraq, la crisi petro­lif­era del ’73, il movi­men­to del ’68, la creazione dell’UE, la riv­o­luzione e lo svilup­po cinese eccetera.

Il pro­gram­ma di sto­ria va rifor­ma­to ded­i­can­do tut­ta la quar­ta agli ulti­mi 70 anni. Inoltre, il focus sul mon­do occi­den­tale deve essere dimi­nu­ito per meglio riflet­tere la realtà odier­na. Come gvlt abbi­amo pre­so con­tat­to con più pro­fes­sori di sto­ria e il prossi­mo pas­so sarà com­in­cia­re a fare pres­sione affinché anche nel nos­tro Can­tone si com­in­ci final­mente ad inseg­nare sto­ria come si dovrebbe fare nel XXI secolo!

Crisi petrolifera del '73 (Corbis)
Crisi petro­lif­era del ’73 (Cor­bis)
Foce del Cassarate (Ti-Press)
Foce del Cas­sarate (Ti-Press)

RINATURAZIONE DEL CASSARATE

La rinat­u­ral­iz­zazione del­la foce del Cas­sarate avvenu­ta nel 2015 è sta­ta un suc­ces­so: una zona mor­ta è diven­ta­ta uno dei mag­giori e più bei pun­ti di incon­tro di Lugano. Se la Foce è cam­bi­a­ta, ci sono anco­ra gran­di porzioni del fiume che han­no un poten­ziale inespres­so, in par­ti­co­lare all’altezza dell’Università del­la Svizzera Ital­iana (USI), dove il fiume è incanala­to den­tro uno ster­ile argine di pietra risalente ai tem­pi in cui si vede­va un fiume solo come uno scari­co. I tem­pi son cam­biati e il Cas­sarate dovrebbe diventare un pun­to di incon­tro. Davan­ti all’USI ci si potrebbe immag­inare di elim­inare gli argi­ni di pietra e sos­ti­tuir­li con alberi e arbusti (ciò che aumenterebbe la bio­di­ver­sità), di costru­ire delle passerelle soprael­e­vate sulle quali passeg­gia­re, di con­sen­tire l’accesso all’acqua con dei gradoni o anche di creare una zona con dei bar e ris­toran­ti. Soprat­tut­to durante le esta­ti, che diven­tano di anno in anno più tor­ride, avere la pos­si­bil­ità di vivere la vic­i­nan­za del fiume sarebbe un plus­val­ore enorme.

Come gvlt sti­amo cer­can­do di capire conc­re­ta­mente cosa si potrebbe fare e di portare ver­so le “camere del potere” la nos­tra visione.

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